Revisionato: 16 luglio 2026

Le persone vogliono risposte semplici a problemi complessi. Aterosclerotica placca—quell’accumulo di grasso e infiammazione all’interno arteria pareti — sembra quasi qualcosa che si dovrebbe poter “pulire” come un tubo intasato. Questa speranza alimenta un enorme interesse per gli integratori che promettono di “sciogliere la placca”, “sbloccare le arterie” o “invertire le malattie cardiache ”naturalmente.»
Nattokinasi è attualmente uno degli integratori più popolari in questa categoria. Si tratta di un enzima derivato dal natto (soia fermentata), ampiamente commercializzato per favorire la circolazione, pressione sanguigna, e la regressione della placca. Ma il marketing non costituisce una prova.
Per comprendere la realtà dei fatti, dobbiamo esaminare ciò che emerge effettivamente dalla ricerca clinica sull’uomo: quali dosi sono state utilizzate, quali risultati sono stati misurati e come si colloca rispetto ad altri integratori per i quali sono disponibili dati relativi alla placca, quali l’estratto di aglio invecchiato, gli omega-3 e vitamina K2.¹–¹¹
(Avviso: queste sono informazioni a scopo informativo, non costituiscono un parere medico. Se soffri di placca arteriosa o assumi anticoagulanti, consulta il tuo medico prima di assumere integratori.)
Aterosclerosi non è solo colesterolo aderito alla parete di un’arteria; è un organismo vivente lesione che contiene cellule immunitarie, tessuto fibroso e, spesso, calcio. “Invertire” questo processo non significa solo ridurne le dimensioni, ma anche stabilizzarlo in modo da renderlo meno soggetto a rottura.
Quando i ricercatori misurano inversione, non si basano su come il paziente “si sente”. Utilizzano tecniche di imaging riproducibili:
Le affermazioni concrete relative alla regressione richiedono questo tipo di dati concreti, idealmente provenienti da studi clinici randomizzati controllati (studi randomizzati controllati).
La nattokinasi è una enzima fibrinolitico—scompone la fibrina, una proteina che costituisce la maglia di coaguli di sangue. Questo spesso crea confusione.
Sebbene la nattokinasi possa migliorare la circolazione sanguigna agendo sui fattori della coagulazione, ciò non significa automaticamente che “rimuova” la placca dalla parete dei vasi sanguigni. La vera domanda è: questo meccanismo biologico si traduce in una riduzione della placca negli esseri umani?
Lo studio più importante per chiunque stia valutando l'assunzione di questo integratore è il Studio sulla prevenzione aterotrombotica con nattokinasi (NAPS).²,¹⁰ Si trattava di uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, ovvero il “gold standard” della ricerca.
Il risultato: Alla dose standard di 2.000 FU, lo studio non è stato riscontrato che la nattokinasi rallentasse la progressione dell'aterosclerosi rispetto a placebo.²
Questo non significa che la nattokinasi sia inutile, ma ci induce a fare i conti con la realtà. Lo studio clinico meglio progettato di cui disponiamo, condotto con la dose più comunemente utilizzata, non è riuscito a confermare la “inversione della placca” narrazione.
Si sente spesso parlare di altri studi che riportano risultati positivi, come ad esempio la sperimentazione condotta da Ren et al. (2017).³ Questo studio si è concentrato su pazienti affetti da aterosclerosi carotidea e iperlipidemia e ha riportato benefici.
Perché questa discrepanza? Nella ricerca sugli integratori, si osserva spesso un andamento secondo cui studi pilota su scala ridotta o quelli che utilizzano dosi più elevate si dimostrano promettenti, mentre studi clinici più ampi e rigorosi mostrano risultati nulli. Sebbene esistano dati positivi, questi non sono stati replicati in modo coerente in studi multicentrici con tecniche di imaging standardizzate.³
Il verdetto: Sebbene vi siano segnali di benefici in determinate popolazioni, non disponiamo delle prove definitive e di alta qualità necessarie per affermare che funzioni per tutti.
Sebbene la regressione della placca non sia stata dimostrata, la nattokinasi non è una pillola inerte. Ha effetti misurabili sulla fisiologia.
Se il tuo obiettivo è quello di tenere sotto controllo fattori di rischio come la pressione arteriosa, le prove scientifiche a sostegno di questo approccio sono più solide rispetto a quelle relative alla rimozione della placca.
Poiché la nattokinasi influisce sul sistema della coagulazione, “naturale” non significa “privo di rischi”.”
Se il tuo obiettivo principale è stabilizzare o ridurre la placca, come si posiziona la nattokinasi rispetto alla concorrenza?
Livello 1: Dati di imaging umano più significativi
Livello 2: Dati basati su meccanismi o dati misti
Se state assumendo 2.000 FU di nattokinasi sperando che vi pulisca a fondo le arterie, i dati scientifici più attendibili di cui disponiamo (lo studio NAPS) indicano che potreste rimanere delusi.
Tuttavia, se lo si considera parte di una strategia più ampia volta a gestire la pressione arteriosa e la viscosità del sangue, ha comunque una sua importanza. Ma per chi si concentra esclusivamente su placca coronarica, i dati di imaging umano relativi a Estratto di aglio invecchiato e di qualità farmaceutica Omega-3 è attualmente superiore.
Nota di trasparenza: Questo articolo è stato redatto con l'ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. Il contenuto finale è stato attentamente rivisto e modificato dall'autore, che ne garantisce l'accuratezza. Questo sito è sostenuto da un Comitato consultivo di ricercatori. Tutti i contenuti sono forniti esclusivamente a scopo didattico e non costituiscono un parere medico.
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